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Stairway to heaven

Mai sentito parlare di Baby Aerial Hoop? Scopriamolo con Erika Ferrari, Direttore artistico della New Dance Club di Noceto che, con grande passione e professionalità, la insegna da sei anni: alla base, la caparbietà e la dedizione di un destino che è coinciso con una destinazione.

Un fiume in piena. Inarrestabile, ma in grado di rendere fertile qualunque terreno. Stiamo parlando della nostra vulcanica, irrefrenabile rambler Erika Ferrari, Direttore artistico della New Dance Club di Noceto. Giudice internazionale, preparatore, allenatore, ex atleta, Erika da alcuni anni insegna, con grande dedizione, ed altrettanta soddisfazione, Cerchio aereo anche alle bimbe… una disciplina impegnativa, che la porta in giro per l’Italia, lungo un percorso iniziato molti anni fa…

“Fin da piccola guardavo sognante al mondo degli artisti del circo… non gli animali, anzi, loro mi facevano tristezza, mentre gli acrobati aerei mi hanno sempre incantata – racconta Erika –. Ma nonostante chiedessi ai miei genitori di poter realizzare il sogno di diventare acrobata circense, mai nessuna risposta a questo mio sogno e desiderio, se non dei secchi ‘impossibile!’. Così ho dovuto adattare la mia vita in base a quello che la famiglia, la società, il sistema avevano scelto per me”.

Ma al proprio destino non si sfugge, “neanche se si è Eddy Merckx”. Ed il destino di Erika era quello di danzare. E librarsi nell’aria. E così ha fatto, dapprima come atleta, poi come allenatrice e Direttore artistico della sua scuola, la New Dance Club di Noceto, dove insegna, tra le altre discipline, Baby Aerial Hoop.

“Poi, finalmente, all’età di diciassette anni entrai nella Palestra Life di Ciro di Cristino – ché il destino ha “una proterva tendenza a succedere realmente”! – e da lì mi si aprì un mondo. Il MIO Mondo, fatto di possibilità e sogni da realizzare. Niente fu facile e la concorrenza tantissima, ma non ho voluto rinunciare ai mie sogni. Si cade, si inciampa, ci si ferma, si piange in silenzio e lontano dai riflettori, ci si fa male… ma non si smette mai di sognare”…

Perché è solo quando si conosce l’umiliazione, ma si continua nonostante tutto a camminare, che si capisce di essere veramente “liberi di scegliere il proprio destino”. E quello di Erika, oltre ad essere un destino, era anche una destinazione…

“Circa sei anni fa finalmente ho preso il coraggio di attivare dei corsi di Cerchio aereo. Con tanta umiltà, così come avevo avviato anche tutti gli altri corsi. Dapprima ho coinvolto alcune allieve-amiche ‘matte’ e con la voglia di provare cose nuove, poi un giorno, per caso, una bimba per giocare si arrampicò su un cerchio… ed iniziò a scoprirne la magia. Nel frattempo incontrai la Professoressa Nargiso e capii che si poteva lavorare anche su bambini in tenerissima età, impostando tutto sui concetti di gioco e divertimento”.

Ed ecco di nuovo il destino, a metterci lo zampino, se è vero, com’è vero, che “gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim’ancora che i corpi si vedano”, facendo cambiare rotta alla vita sotto forma di ignoto… E perché, a volte, il diavolo assieme alle pentole fa anche i coperchi.

“Il battesimo avvenne in occasione di Danza Storie, tradizionale rassegna di danza organizzata dalla Signora Primarosa Vicini nell’incantevole e temutissimo Teatro Regio di Parma, dove la piccola Veronica Lodi, di appena sei anni, fece letteralmente innamorare il pubblico in sala che accompagnò con applausi a scena aperta tutte le sue evoluzioni nel minuscolo cerchio da 65 cm di diametro, appositamente fatto fare per lei dal mio meraviglioso papà”.

E così con un singolo passo è iniziato “un viaggio di mille miglia”…

“Il successo in seguito allo spettacolo della giovanissima performer portò l’immediata richiesta da parte di altre bimbe di poter provare questa nuova attività. La richiesta fu tale da costringermi ad attivare dei veri e propri corsi di Baby Aerial Hoop, dove dai cinque anni in su è possibile iniziare a provare ad arrampicarsi e studiare trick ed evoluzioni su questo incantevole attrezzo… Le bimbe che man mano si sono cimentate mi hanno fatta letteralmente sognare”.

Se il destino è dalla tua parte, “senza fretta, ma senza sosta, raggiungerai il tuo traguardo”. Che altro non è, se non l’inizio di una nuova gara. Da godere. E da vincere.

“Di insegnanti bravi e preparati per fortuna se ne trovano sempre di più e, sempre per fortuna, i metodi di insegnamento sono cambiati e, nonostante la fatica fisica o i lividi con cui ogni tanto si torna a casa, è stupendo vedere e vivere l’atmosfera in cui si allenano e si mettono alla prova. Fino a pochi anni fa sembrava impossibile creare lo spirito si squadra fra ragazzine, mentre oggi ogni giorno viviamo dei loro sorrisi, anche in pedana di gara, come recentemente successo al Contest di Verona e come ci auspichiamo accadrà alla gara di Novara, la prima gara nazionale ed internazionale in Italia. Una gara nella quale si proverà a creare una base seria e solida per far riconoscere questa disciplina come sport”.

Vi aspettiamo, quindi, tutti alla New Dance Club per scoprire e provare il Cerchio aereo Baby. Senza dimenticare il suggestivo spettacolo che si terrà martedì 20 novembre sullo splendido palco del Teatro Regio di Parma: non mancate!