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Le atlete della NDC strappano applausi e complimenti al PalaCavicchi di Bologna!

Grande prestazione delle giovani atlete nocetane guidate da Erika Ferrari che, venerdì 5 luglio, hanno ben figurato nella Finale della Coppa Italia Metodo P.A.S.S., la kermesse artistica dedicata a tutti i professionisti delle Arti Sceniche.

BOLOGNA – Grande exploit delle giovani atlete della New Dance Club di Noceto che, in occasione della Coppa Italia del Metodo P.A.S.S. di venerdì 5 luglio scorso hanno portato a termine una coreografica di altissimo livello danzando sulle note della Marcia Trionfale dell’Aida di Verdi. Location d’eccellenza della Finale nazionale, il PalaCavicchi, il Centro Congressi del Grand Hotel Bologna di Pieve di Cento.

“A Bologna – ha spiegato Erika Ferrari, Direttore artistico della New Dance Club di Noceto – ci siamo presentate nella categoria Compagnia Grande classe B, una tra le più agguerrite, presentando la Marcia Trionfale dell’Aida, già inscenata a novembre scorso al Teatro Regio di Parma in occasione di Danzastorie, storica rassegna parmense coordinata da Primarosa Vicini. A causa dei vari impegni delle giovani atlete – ha proseguito Erika – ci siamo presentati al PalaCavicchi in sette, ovvero Margherita Figone, 11 anni, che ha indossato i panni di Aida, Alice Cavalieri, 15 anni, nel ruolo del principe etiope, Sabrina Pettenati di 12 anni ed Alessandra Carrara di 7, che si sono esibite in un double sul Cubo aereo alternandosi con il trio composto da Vittoria Violi, Angelica Dall’Asta e Federica Mora, tutte di 11 anni. È stata una gara bella e di altissimo livello, alla fine della quale (erano ormai le 2 di mattina, ndr.) tutte le ragazze hanno ricevuto i complimenti di Fioretta Mari, attrice teatrale e cinematografica, nonché ex docente del programma Amici di Maria De Filippi.

Il Metodo P.A.S.S., Performer Arti Sceniche Spampinato, promosso dalla FIPASS, la Federazione Italiana Performer Arti Scenico-Sportive, e riconosciuto dallo CSAIN, Centri Sportivi Aziendali e Industriali, dal 2016 opera per dare un riconoscimento ed una certificazione nazionale alla figura professionale del Performer di Arti Sceniche, come già avviene in altre nazioni europee quali Francia, Spagna, Germania, Malta, Olanda, Albania, Regno Unito e Svezia.

A contendersi la vittoria, un migliaio di Performer di tutte le discipline artistiche, dagli attori ai cantanti, passando per gli acrobati ed i ballerini che, in occasione della finale bolognese, si sono esibiti al cospetto del pubblico delle grandi occasioni e sotto l’occhio vigile di una giuria di primissimo piano, composta da Fioretta Mari, Grazia Di Michele, Gianni Testa, Emanuela Cortesi, Janine Molinari, Antony Patellis, Tony Vandoni, Serge Manguette, Sonia Addario, Emanuela Loffredo, Niccolò Petitto, Claudio Insegno, Giulio Pangi, Francesco Santocono, Natale Tulipani, Silvana Lumia, Dariana Koumalova, Nadia Kostova, Danilo Ciotti, Felix Busuttil, Ivana Lazzara, Orazio Caiti, Giacomo Crosa, Melcha Coder, Vittorio Corbisiero, Kristine Bianco e Stefano Bontempi che hanno decretato i Campioni Italiani 2019.

Tutti i performer e le compagnie approdate alla finale di Bologna avevano compiuto un lungo percorso di selezione, prima locale poi regionale: premi per tutti i vincitori delle differenti categorie, medaglie, borse di studio, contratti lavorativi, la possibilità di entrare a pieno titolo nel primo Albo dei Performer italiani ed il pass per il Primo Campionato Europeo, che si disputerà a Malta nel 2020!

“Le mie ragazze – ha chiosato Erika – sono state esonerate dalla tappa provinciale, approdando direttamente alla finale interregionale di Cattolica, dove hanno chiuso la propria performance – in quell’occasione erano in quindici! – con un bellissimo ed inaspettato terzo posto… Le devo ringraziare per tutto l’impegno profuso, ma devo anche sottolineare che tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di tutti i genitori, in special modo di Rosanna Gaudino, che si è occupata della logistica, di Monia Carloni, decoratrice e truccatrice, e di Alberto Carrara, che ha creato alcuni degli attrezzi di scena! Senza ovviamente dimenticare un grazie di cuore alla bravissima Ketty Capra, coordinatore Metodo P.A.S.S. Emilia Romagna e braccio destro di Valentina Spampinato!”

Appuntamento, quindi, al 2020, quando riprenderà la Coppa Italia Metodo P.A.S.S., nella speranza di vedere sempre più giovani artisti mettersi in gioco, compiendo il primo/un altro passo verso la realizzazione del proprio sogno!!! Perché, come diceva San Francesco d’Assisi, “chi lavora con le mani è un lavoratore, chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano, chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista”…